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Spazzatrici: differenze e specifiche 

Nel mondo delle spazzatrici operatore a terra ci sono alcune macro-distinzioni che aiutano a classificare rapidamente le diverse macchine.

Abbiamo in primo luogo le macchine industriali, che si dividono in uomo a terra e uomo a bordo, e che vengono costruite con materiali di prima qualità e progettate per un uso intensivo e continuativo nel tempo. Hanno le parti consumabili facilmente intercambiabili e, garantendo elevata produttività, offrono risparmi enormi.

Esistono poi macchine più semplici, pensate per un uso occasionale e piccole superfici, che rappresentano proposte commerciali adatte solo al segmento domestico. Tra queste si posizionano la maggior parte delle spazzatrici meccaniche manuali in commercio.

Si trovano infine in commercio anche modelli completamente manuali destinati all’industria. Decisamente più leggeri e facile da mantenere rispetto ad ogni altra soluzione automatizzata, sono progettati per durare nel tempo e garantire produttività e alti standard qualitativi.

Se stai pensando a una spazzatrice manuale per pulire velocemente e a fondo viali, laboratori artigianali o piccoli magazzini, garage, piazzali, postazioni lavoro… è indispensabile quindi che tu faccia attenzione ai dettagli, perché non tutte le spazzatrici in commercio sono uguali.

Di fondamentale importanza sono ad esempio: l’efficienza della macchina e la sua capacità di resistere nel tempo, l’efficacia pulente e, per determinarne l’impatto sui costi di gestione, il suo grado di efficienza. Chi ha esigenze evolute, ad esempio, non dovrebbe mai fare affidamento ad un prodotto consumer, poiché per un’alta intensità d’utilizzo e contesti gravosi, solo una macchina professionale sa garantire durevolmente le prestazioni necessarie.

Come riconoscere allora quali spazzatrici manuali meccaniche sono veramente all’altezza dei compiti più impegnativi?

Se la macchina risulta agevole da condurre, offre un pulito di qualità e una buona resistenza al lavoro, allora si è già sulla buona strada. È opportuno a questo punto verificare la struttura portante della spazzatrice: si tratta di uno stabile telaio in metallo su cui poggiano i cassetti per i rifiuti, oppure l’intera macchina è un assemblato di stampi in materiale plastico? La resistenza nel tempo alle sollecitazioni ovviamente non è la stessa.

Per finire vale poi sempre la pena valutare l’ergonomia, la cura del dettaglio e la manutenzione richiesta dalle macchine manuali di marche e modelli diversi. L’uso di una spazzatrice non dovrebbe infatti mai affaticare eccessivamente l’operatore, garantendo allo stesso tempo il massimo del pulito.  La possibilità di regolare l’altezza dell’impugnatura e la pressione a terra della spazzola sono solo alcuni degli indicatori di una attenta progettazione, i cui benefici vengono alla luce con il tempo.

Molti modelli di spazzatrici manuali disponibili sul mercato non mettono alcun accento su questi aspetti e sono pertanto da reputarsi a tutti gli effetti spazzatrici economiche, per uso domestico. Altre macchine prevedono invece soluzioni ingegnose per la trazione, la suzione e la filtrazione delle polveri e altre funzioni particolari, attivabili grazie alla presenza di una fonte di alimentazione (batterie o motore a scoppio) e di elettronica dedicata. Si tratta però già a tutti gli effetti di spazzatrici di categoria superiore, non più rientranti nel concetto di macchina meccanica a spinta.

La soluzione di Eureka, per una macchina manuale che sia degna di essere annoverata tra i migliori macchinari professionali per pulire piccoli magazzini, viali, laboratori artigianali, marciapiedi, falegnamerie, postazioni macchina, officine, piazzali, cortili… è una soluzione brevettata, dalle molteplici virtù.